Istituto di Istruzione Superiore Emilio Alessandrini Abbiategrasso

Spettacolo teatrale: Andare o restare? Quadri dall'Odiseea

Il giorno 30 maggio 2022 presso l’oratorio Sacro Cuore di Gesù di Abbiategrasso è andato in scena “ANDARE O RESTARE? QUADRI DALL’ ODISSEA”, spettacolo realizzato e interpretato da 40 studenti delle 2AS e 2AC dell’IPS Lombardini di Abbiategrasso. Lo spettacolo ha rappresentato il momento finale del laboratorio teatrale proposto, come ormai da molti anni, dai docenti dell’Istituto agli studenti delle seconde, come attività interdisciplinare durante la quale i ragazzi, dopo aver letto e analizzato diversi passi dell’Odissea, guidati dai docenti e dagli esperti operatori teatrali dell’Associazione per Artisti Ciridì e dell’Associazione Pane Mate, hanno deciso di cimentarsi in una messa in scena itinerante del testo. Hanno costruito la scenografia, creato le musiche, riscritto passi del poema e interpretato alcuni tra i famosi personaggi protagonisti del celebre viaggio verso Itaca.

Gli spettatori hanno percorso gli spazi dell'Oratorio tra varie scene e ambientazioni, imbattendosi in terre lontane e ignote,  attratti da popoli sconosciuti e da donne capaci di magie, incontrando in mostri e giganti, navigando in mari pericolosi abitati da ammalianti sirene. Ogni spettatore si è immedesimato in Odisseo e come l’eroe avrà provato timore, imbarazzo ansia ma anche curiosità e desiderio di scoprire, sentendosi protagonista di un viaggio avventuroso di conoscenza e coraggio, provando anche la nostalgia di un luogo sicuro, di una terra natia a cui tornare.

Il viaggio di Odisseo è sempre attuale perché ogni uomo sente il bisogno di superare il proprio limite, ogni uomo è sempre alla ricerca della novità e di ciò che lo incuriosisce perché insolito, inevitabilmente si incontra e si scontra con civiltà diverse, scopre e avverte l’esigenza di affermare i propri valori e le proprie capacità. L’Odissea è una metafora narrativa della vita, un percorso labirintico che consente di perdere e /o ritrovare l’orientamento, un susseguirsi di tappe in cui ci si può sentire piccoli come davanti al Ciclope gigante, si può aver voglia di perdersi nell’oblio con i Lotofagi che con i loro fiori di loto promettono felicità e spensieratezza, ci si può sentire inesorabilmente attratti da voci e immagini ammalianti a cui spesso è impossibile resistere perché scuotono i sensi e fanno sperimentare passioni e sentimenti travolgenti ma si può anche provare la paura, il terrore di imbattersi in chi ha il potere di trasformarci in ciò che non vorremmo mai diventare.

Questo è il viaggio che hanno sperimentato anche i ragazzi che sono andati in scena il giorno 30 maggio davanti a compagni di scuola, a loro genitori e ai bambini che frequentano il doposcuola gestito dall’Associazione Tribù di Abbiategrasso, perché tutti hanno saputo vincere l’imbarazzo di recitare davanti a un pubblico per scoprire che a volte si deve trovare il coraggio di “partire”, di lanciarsi per stare meglio. Loro stessi sono stati tanti Ulisse che unendo la loro creatività e le loro energie si sono sentiti viaggiatori con compagni di avventura, quindi protetti e a “casa”.

I docenti referenti del progetto sono convinti che il laboratorio teatrale sia lo strumento che naturalmente e strutturalmente consente un viaggio per conoscere sempre più se stessi e chi condivide ogni momento del “viaggio-scuola”. Consente ai ragazzi di affrontare le proprie paure che spesso li paralizzano, li obbliga a confrontarsi con ciò che credono di “non saper fare”, scoprire talenti e capacità ignorate, chiede a tutti di mettere in gioco le proprie energie o difficoltà per raggiungere obiettivi condivisi. E’ un’esperienza che potenzia il senso di responsabilità individuale e di gruppo, sviluppa le competenze relazionali, di comunicazione efficace, di riconoscimento delle emozioni oltre alla capacità di rielaborare testi e riconoscere tematiche contemporanee nella letteratura. 

In questo senso è da considerarsi un percorso di Educazione Civica, intesa come educazione alla cittadinanza attiva, all’abitudine a non considerarsi mai un’isola ma persone strettamente interconnesse e abituate a condividere impegni, sforzi e competenze per costruire ciò che i ragazzi delle seconde sono abituati a chiamare Civica Bellezza.

Un particolare ringraziamento a don Graziano che ha sostenuto questo progetto dando la disponibilità degli spazi e alla Parrocchia del sacro Cuore per aver ospitato l'evento.  Un segno che se le realtà educative sul territorio si incontrano possono generare occasioni di crescita umana, sociale e culturale contribuendo ciascuna a riqualificare il quartiere, dando risposte concrete alle situazioni di maggior bisogno. 

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