Evoluzione Elettronica |
Dal 4004 al Core i7 A metà del 1969 un gruppo di ingegneri giapponesi della ditta Busicom, andò nella appena nata Intel, in California, con lintento di collaborare allo sviluppo di nuovi circuiti integrati per una serie di calcolatrici da tavolo. Gli ingegneri della Intel accettarono e si misero subito a lavoro su 7 chips, cercando inizialmente di far lavorare 4 chips come CPU e gli altri 3 come supporto della CPU; successivamente si mossero verso una strada alternativa che era quella di integrare i chips della CPU in un unico chip. Il progetto partì bene ma una serie di problemi lo rallentarono, facendogli accumulare un gran ritardo fino a quando litaliano Federico Faggin venne assunto alla Intel come capo-progetto e designer del chip. Faggin preparò una nuova tabella di marcia e nel tempo record di 9 mesi realizzò il primo microprocessore in un unico chip di silicio. Nel marzo del 1971 la Intel mise sul mercato il primo processore della storia, il 4004. Il 4004 contava 2.300 transistor, poteva operare con parole di 4 bit ed eseguiva calcoli alla velocità di 108 kHz, il tutto in un chip di pochi centimetri. Lera dellENIAC era finita. Da questo momento in poi il mondo dei processori e dellelettronica in generale fece passi da gigante. Neanche un anno dopo Intel rilasciò sul mercato il 8008, operante a 8 bit a frequenze di circa 1 MHz e negli anni settanta seguirono miglioramenti del 8008 (come l8080 o l8085) che comportavano un semplice aumento di frequenza (fino a 5 MHz). Gli
anni 80 sono caratterizzati da processori a 16 bit
operanti a frequenze di 10 MHz mentre nel 1993 nasce il
primo Pentium che contava la bellezza di 3.100.000 di
transistor e riusciva a elaborare dati fino a 300 MHz. La
serie Pentium determinerà la svolta dei computer
domestici, rendendo questultimo potente e alla
portata di tutti. Non a caso la serie Pentium è arrivata
fino alla quarta generazione nel giro di 10 anni, venendo
sostituita solo recentemente da processori dual o quad
core. Questi ultimi contano quasi mezzo miliardo di
transistor, operano a 64 bit e raggiungono frequenze
oltre i 3 GHz; inoltre sono caratterizzati da due o
quattro core, cioè da due o quattro unità operative
raddoppiando o addirittura quadruplicando la potenza di
calcolo. Il mercato dei microprocessori sembra però
lungi dallessere finito. Per il futuro prossimo
sono già in progetto processori a 8 core con un numero
di transistor superiore al miliardo. Tutto questo
riguarda il settore dei personal computer, ovvero dei
computer casalinghi o utilizzati in aziende di piccole/medie
dimensioni. Per quanto riguarda la categoria dei
supercomputer le cose sono diverse; attualmente esistono
supercomputer composti da 20.000 microprocessori dual
core e dalle dimensioni di una stanza, tali da essere
considerati come fratelli dellENIAC. Si
riuscirà in un futuro a creare un solo chip della
potenza di questi supercomputer proprio come accadde con
il 4004 trentanni fa? |