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benzine
BENZINE
(da benz[oino], forse attraverso il tedesco Benzin) - Carburanti per motori
a combustione interna a cielo Otto (4 tempi) o Clerk (2 tempi), con accensione a
scintilla. Le E. si possono ottenere per distillazione £razionata degli oli
leggeri ottenuti dalla distillazione dei petroli greggi (B. di distillazione),
oppure per piroscissione degli oli pesanti o di altri residui del petrolio (B.
di cracking), od anche per liquefazione in seguito al raffreddamento ed a
compressione o per assorbimento in carboni attivi o silicogeli della frazione
meno volatile dei gas delle sorgenti naturali e dei gas di petrolio (B. naturali
o gasoline). Si possono ottenere anche B. sintetiche per idrogenazione di
combustibili solidi secondo il processo Bergius, o per sintesi dal gas d'acqua
secondo il processo Fischer-Trops. In generale, le B. del commercio sono miscele
dei vari tipi sopraddetti, specialmente dei primi tre, in modo da ottenere
prodotti rispondenti ai requisiti 'richiesti per i motori a scoppio. Le B. sono
liquidi incolori o appena giallicci, limpidi, molto mobili, volatili e
facilmente infiammabili, con odore caratteristico. Spesso si aggiungono alle B.,
come correttivi, altri prodotti volatili, come benzolo, alcool metilico od
etilico, ecc., ed antidetonanti, come ferrocarbonili o piombo tetraetile e
antiossigeni come amine aromatiche e fenoli da miscele di idrocarburi saturi,
come esano,H14, eptano, C7 H16 ottano, C8 h18 e loro isomeri, fra i quali
importante è l'isoottano, (C3)3_-C-C112---CII=(CH3)2, che è dotato di forte
potere antidetonante. Commercialmente si distinguono, in relazione al numero di
ottano (N.O.) e al peso specifico: 1) B. per aviazione, limpide, incolore, con
reazione neutra, peso specifico fra 0,715 e 0,735 e N.O. fissato in un minimo di
80 per le B. normali (avio) e di 100 per le superavio; hanno. un potere
calorifico di 11.000 grandi calorie; devono distillare per il 60% sotto i 100
-C, per il 90% sotto i 150 -C e completamente a 165 -C; inoltre, evaporate a
bagnomaria non devono lasciare alcun residuo; di solito le B. messe in commercio
hanno però N.O. superiori a quelli prescritti; 2) B. per automobili, incolore o
appena giallognole, limpide, con reazione neutra, peso specifico tra 0,705 e
0,750, N.O. 80 per le B. normali e 100 per le super (in realtà le B. normali
per auto hanno oggi 84 - 86 N.O. e le super 98 - 100);
hanno potere calorifico di 11.000 grandi calorie; devono distillare per il 28 -
32% sotto i 100 -C, per il 68 / 55% sotto i 150 -C e completamente sotto i 200
-C; evaporate a bagnomaria non devono lasciare residuo superiore al 2% e non
devono contenere zolfo superiore allo 0,1%; 3) B. per autocarri e motori lenti,
di colore piú scuro, peso specifico e punto di ebollizione superiori, N.O.
inferiore, residuo non superiore al 2%. Le B. di cracking, ottenute per
distillazione dei prodotti della piroscissione, contengono numerosi idrocarburi
non saturi, che hanno un potere antidetonante superiore a quello degli
idrocarburi saturi e sono quindi usate in
miscela con le altre B. per migliorarne i caratteri. Il processo di cracking
semplice permette però di ricavare dal petrolio greggio solo il 50% di B.,
mentre facendo svolgere il processo di piroscissione con idrogenazione
catalitica il rendimento può salire all'85% e per di piú si possono usare
anche residui catramosi e peciosi e idrocarburi asfaltici contenenti zolfo; i
prodotti ottenuti sono però idrocarburi saturi, con piú basso N.O. Di recente
l'impiego di catalizzatori fluidi, in polvere finissima, con diametro di 200
microm, tenuti in sospensione in corrente di gas e di vapori, ha permesso di
ridurre il costo delle B. di cracking, portandolo allo stesso livello delle B.
di distillazione. Altri tipi di B. hanno usi diversi dall' impiego come
carburanti: B. per usi industriali, cioè etere di petrolio (punto dì
ebollizione 40-70 -C) usato come solvente; B. per smacchiare, assolutamente
incolore e rapidamente evaporabili, senza lasciare residuo; B. per vernici, con
densità superiori, meno rapidamente evaporabili; B. solventi e ligroina, con
densità e punto di ebollizione variabili, usate per sciogliere grassi, oli e
cere. Data la loro facile infiammabilità le B. devono essere conservate in
appositi deposìtì sotterrancì o seminterrati in cui il movimento di carico e
scarico avviene mediante l'impiego di gas inerti sotto pressione. Bib.:
Hicks-Bruun, M. M. in « Kirk-Othmer >> VII, 113-117; Kalichevsky, V. A.,
ivi, 1 Suppl., 648-656; Perucca, S. in « Diz. Ing. », 1, 591-592; D'Arcangelo,
P. in <<Enc. Med. », 11, 154-155; Villavecchia, 1, 527-535; Nixon, A. C.
in « McG. Enc. >> 1, 68-71; Giua, M. in « Trattato di chimica
industriale ». Torino, 1963, IV, tomo 11, 204-211; 460-463; << E.S.T. »,
1, 220-221; 11, 333-335.
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