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fonti.gifFaina (Martes foina)

faina.jpgDi mole analoga alla martora, da cui però si distingue per la macchia golare bianca, generalmente in parte divisa in due; la pelliccia è di colore più scuro e grigiastro ed è meno fine e pregevole. La distinzione tra le due specie è molto difficile, specie nell'abito invernale, se ci si basa soltanto sulla pelliccia; è resa però possibile da alcuni caratteri del cranio e dei denti. 

La faina frequenta ambienti vari, sia di pianura, sia di montagna, per lo più evitando i boschi d'alto fusto e tenendosi in zone più spoglie o di modesta copertura (cespugliosi, margini dei boschi ecc.), specie con terreno accidentato e roccioso ed anche nelle vicinanze degli abitati. 

Si ciba di ogni preda viva di mole conveniente e fa strage di animali domestici quando riesce ad entrare nei pollai e nelle conigliere, mostrando istinti sanguinari. Prevalentemente notturna, conduce di norma vita sul terreno, entro cui si appronta i rifugi, peraltro talora sistemati anche in abitazioni abbandonate, fienili ecc. Uccide anche se non affamata, aggredendo le vittime alla nuca o alla gola, per suggerne il sangue, senza poi divorarne tutto il corpo. Vive solitaria o in piccole famiglie. 

La gestazione dura da 8 a 9 mesi ed i piccoli sono di solito 3-5. La durata della vita è di 12 anni. 

La distribuzione geografica interessa quasi tutta l'Europa, sino all'Asia centrale. In Italia manca in Sicilia ed in Sardegna.