Presentazione

 

L’abbazia di Morimondo, sorta nel 1134 grazie all’arrivo dei monaci cistercensi dalla Francia, ha lasciato un’impronta notevole nella storia e nel vissuto della bassa milanese, grazie alla spiritualità fondata sulle regole di San Benedetto.Alzato tipico di chiesa cistercense: si evidenzia la costruzione modulare (ad quadratum)

I monaci cistercensi di Morimondo hanno creato, in un paio di secoli, un’opera imponente di irrigazione sulle rive del Ticino che ancora oggi rimane, trasformando terre paludose in campi fertili; hanno creato un centro di alta spiritualità di cui è espressione significativa la stupenda Chiesa abbaziale, dedicata a Maria nascente, meta di devoti pellegrinaggi; hanno aperto un centro di ospitalità pronto ad accogliere quanti si presentavano bisognosi di aiuto spirituale e materiale.

 

 

Il 15 ottobre 1561 San Carlo ottenne la bolla dal Papa Pio IV nella quale si esprimeva la decisione di trasferire quasi tutti i suoi beni all’Ospedale Maggiore di Milano; nel 1564 San Carlo erigeva nell’abbazia la parrocchia di Morimondo.

La comunità monastica di Morimondo, che continuava a sussistere nonostante il numero ridotto di monaci, venne di nuovo retta da un abate; essa fu soppressa definitivamente nel 1798 dai rivoluzionari francesi che ne dilapidarono il patrimonio rimasto, ivi compresi gli edifici del monastero.

Nel 1952 il Cardinale Schuster volle affidare la parrocchia di Morimondo alla Congregazione degli Oblati di Maria Vergine.