Cistercensi |
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Origini
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La storia degli Ordini religiosi è la storia dei grandi fondatori e dei grandi riformatori. Quasi ognuno dei grandi Ordini religiosi mantiene un compito stabile nella Chiesa. Questa continua e mai interrotta prolificazione di Ordini religiosi è segno visibile di vitalità. Il movimento cistercense voleva una riforma della vita benedettina e un ritorno all’osservanza più stretta della Regola che, dopo cinque secoli e dopo periodi di splendore, era qua e là alquanto decaduta per uno di quei fenomeni di instabilità che si verificano in tutte le cose umane e quindi anche nel campo spirituale. Il vero iniziatore era stato Roberto di Molesmes. Santo Stefano Harding diede al movimento una costituzione interna, chiamata “Charta caritatis”, nel 1119, che fu una ragione di forza per il nuovo Ordine. L’ordinamento interno previsto dalla “Charta caritatis” insisteva principalmente sull’aspirazione alla povertà evangelica che toccava limiti estremi. Perfino nella casa di Dio doveva dominare la più grande semplicità: muratura in pietra o mattoni, nessun ornamento, nessuno sfarzo nell’interno e nella suppellettile ecclesiastica; grande importanza era data al lavoro manuale con la conduzione diretta dei terreni affidati all’abbazia; era abolita, almeno inizialmente, l’esenzione dal potere episcopale locale, a differenza di Cluny e della maggior parte dei monasteri benedettini. Anche l’ordinamento esterno, stabilito dalla “Charta”, rappresentava una novità importante. Questa costituzione, da una parte lasciava una notevole autonomia alle singole abbazie sotto la direzione dell’abate, ma dall’altra impediva la disgregazione dell’Ordine sottoponendo tutti gli abati alla sorveglianza dei “padri immediati”, cioè degli abati delle varie abbazie fondatrici, e tutti poi alla sorveglianza dell’abate di Cîteaux, nella sua qualità di supervisore universale dell’Ordine. Questi a sua volta era sorvegliato dagli abati delle quattro abbazie che costituivano le prime filiazioni di Cîteaux: La Ferté, Pontigny, Clairvaux e Morimond. Ogni anno, a Cîteaux, si radunavano i padri di tutti i monasteri per il Capitolo generale, i quali costituivano l’assemblea legislativa dell’Ordine con facoltà di interpretare le Consuetudines di Cîteaux, di promulgare decisioni, di prendere provvedimenti. |
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L’impresa
iniziata da Roberto di Molesmes e continuata da S. Stefano Harding sarebbe
probabilmente fallita se non avesse trovato un animatore di eccezionale
vigore in Bernardo di Clarivaux (Chiaravalle). Egli entrò a Cîteaux nel
1112, e già dal 1113 comincia la fondazione di filiali che in breve
tempo sorgeranno in tutta l’Europa: in Germania, in Inghilterra, in
Italia (tra cui Morimondo), nella Svezia, nella Danimarca e perfino in
Islanda. Naturalmente le più numerose, e le più celebri, erano quelle in
Francia. |
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