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Fin qui si è detto della provenienza del gruppo dei monaci arrivati a Coronate. Resta a dire qualche cosa della loro provenienza remota, che ci trasporta molto più lontano, oltre le Alpi, nella regione nord orientale della Francia che si chiama la Borgogna. Il piccolo drappello proveniva dall’abbazia cistercense di Morimond presso Langres, che era sorta una ventina di anni prima, nel 1115, come quarta figliazione dell’abbazia centrale di CÎteaux, divenuta ormai troppo piccola per accogliere tutti coloro che aspiravano a diventare monaci. Poco prima di Morimond erano state fondate tre grandi abbazie, La Fertè nel 1113, Pontigny nel 1114, Clairvaux nel 1115, abbazie diventate in seguito molto celebri e che, insieme con Morimond, costituiranno per tutto il medioevo le quattro "linee" principali dell’Ordine con propagazioni in tutta l’Europa. La fondazione di Morimond era stata resa possibile dalla generosità di Adelaide de Choiseul e di Olderico di Aigremont, signori della valle del Flambart, che avevano regalato ai monaci un vasto appezzamento di terreno nella Borgogna, entro i limiti della diocesi di Langres: una triste vallata, chiamata Moiremond, ossia monte della palude. Nella valle del Flambart in passato si era già installato un eremita e la sua piccola abitazione fu il primo alloggio dei monaci venuti da CÎteaux. Il vescovo di Langres venne a benedire il luogo dove doveva sorgere il monastero: il quale effettivamente sorse, molto povero e con edifici ancora in legno, verso il 1130, dopo che i monaci avevano terminato il formidabile lavoro di sbarramento e di drenaggio delle acque che dovevano servire ai bisogni della comunità e all’irrigazione dei terreni circostanti. Il primo abate fu Arnaudo, o Arnaldo; nei dodici anni del suo governo (1113-25) sorsero altre tre comunità religiose per opera sua. Alla morte di Arnaudo la situazione interna di Morimond non era facile: San Bernardo infatti vi dovette mandare come abate il suo priore Gaucher, dal quale inizia quel meraviglioso sviluppo di Morimond che durò per due secoli e al quale si deve anche l’invio dei primi monaci a Coronate. Gaucher fu sempre devoto al suo abate S. Bernardo, il quale anche in seguito dimostrò il suo interessamento per l’abbazia sorella di Morimond; Gaucher si lasciava guidare da lui ed era sempre pronto a collaborare alle sue iniziative. Gli successe il celebre Ottone, uno dei personaggi più prestigiosi di tutta la storia morimondese, cui l’abbazia deve molto. Discendente da una nobilissima famiglia che aveva numerose aderenze con tutti i principali potentati del tempo, uomo di vasta cultura, scrittore di storia e di teologia, trascinatore di giovani e, soprattutto, animato da profondo spirito religioso o monastico. I punti di affinità tra Ottone e Bernardo sono molti. A Ottone si deve la prodigiosa diffusione che la "linea" di Morimond trovò nell’est Europa in territori germanici e slavi. Il periodo del suo abbaziato a Morimond non deve essere stato molto lungo: meno di due anni, cioè dalla morte di Gaucher fino a quando fu nominato vescovo di Frisinga per interessamento dello stesso Bernardo che in quel tempo si trovava a Roma. Morì a Morimond, la sua vecchia abbazia, nel 1159. L’abbazia francese conobbe il suo massimo splendore nei secoli XII-XIV. Affidata in seguito ai commandatari, poco scrupolosi, decadde anch’essa fino al Maggio 1790, quando i commissari della municipalità di Bourbonne, a nome dell’Assemblea Nazionale, scacciarono tutti i religiosi con l’ultimo abate, il nobile dom Chautan de Vercly, che morirà esule nel castello di Borny il 6 Maggio 1806, e i beni dell’abbazia in parte venduti ai privati e in parte dati preda al vandalismo e alla spogliazione anonima. Della splendida abbazia ora non restano neppure le rovine, solo il nome di una località semideserta, Morimond, e che a molti chilometri di distanza, rivive nell’abbazia sulla riva del Ticino, unico ormai di tutte quelle più celebri e più grandi che costituivano l’ex impero monastico di Morimond. |
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