Dopo la
caduta nell' impero romano la vita in Europa fu decentralizzata, e
anche ristretta, tanto in una visione generale quanto in una visione
politica. Il commercio però non fu mai completamente interrotto,
anche se il suo volume non poteva certo incoraggiare le imprese.
Infatti, questa difficoltà di commerciare, era aiutata da strade
romane che oramai decadevano e i porti si "otturavano" per
incuria. Però questo problema delle strade decadenti, fu un po'
marginato dall'uso di ferrare i
cavalli che quindi potevano compiere più strada senza farsi
eccessivamente male. Anche le attrezzature portuali erano meno
importanti di quanto si creda in un epoca in il commercio si svolgeva
più che altro su piccole barche che facevano la spola sui fiumi
minori. Ovviamente il pericolo delle guerre non incoraggiava il
commercio su vasta scala e il più importante sviluppo di attrezzi si
ebbe in campo militare. I vichinghi non furono i primi costruttori di
navi in quanto, prima arrivarono gli irlandesi che affrontarono
l'Antartico su barche coperte di pelli.
Nel secolo tredicesimo apparve per la
prima volta un veliero detto cocca, che serviva principalmente per
trasportare merci ingombranti e di poco valore. Questa barca aveva un
fasciame sovrapposto, una sola vela quadra e si dice che potrebbe
sembrare la "barca tonda" che fu utilizzata per molti anni
nel commercio nel mare del nord. Intanto da oriente arrivarono due
nuove scoperte che furono dapprima sfruttate per guerre nel
mediterraneo e per il trasporto di materie di poco valore come le
spezie. Una di queste scoperte è la vela latina, vela triangolare a
prora e a poppa permise
alle imbarcazioni di bordeggiare le coste, e in poco tempo questa
novità arrivò anche in Europa. La seconda invenzione fu il timone
dritto di poppa. Questa innovazione rendeva la navigazione molto più
precisa e permetteva una virata molto più facile. In questo tempo
divenne d'uso comune la bussola magnetica che apparve verso la fine
del primo millennio dopo cristo. La scoperta di questo importante
strumento va attribuita agli amalfitani. In principio l'ago veniva
messo su delle pagliuzze, per dare un'indicazione approssimativa
della direzione, ma successivamente questa venne perfezionata, e
l'ago fu montato su un perno. Oltre a questo strumento si inventò
anche la carta nautica e nel 1270 fu portata a bordo di una nave.
Verso la metà del medioevo,
un'innovazione si diffuse nei trasporti terrestri, e questo fu molto
importante come l'uso della vela latina: l'utilizzo del cavallo come
animale da tiro, grazie all'introduzione di una nuova bardatura e della ferratura degli zoccoli. In questo modo cominciò quindi
l'epoca del cavallo. La razza moderna dei cavalli da tiro fu allevata
in Francia, per portare il cavaliere medioevale, con armatura
completa, che costituiva un peso notevole; l'uso del collare permise
di sostituire il cavallo al bue al duro lavoro di tirare l'aratro.