
VII secolo
VIII secolo
IX secolo
X secolo
XI secolo
XII secolo

da Edward Grant, Le
origini medievali della scienza moderna
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Il nuovo interesse verso la scienza è
dovuto al recupero della tradizione culturale greco latina e all’incontro
con la nuova cultura orientale.
Se ricostruiamo il percorso di traduzione-conservazione della scienza
greca, troviamo che dopo l’età scipionica in
ambiente latino non si trovano più traduzioni dirette dei classici
greci. E’ vero che gli uomini di cultura leggevano e
scrivevano in greco.
Gli uomini colti
continuarono a scrivere in greco, Ippocrate, Galeno, Tolomeo;
tuttavia, quando gli enciclopedisti dell’alto medioevo vollero
raccogliere la cultura del mondo antico utilizzarono solo fonti
latine e non si accinsero a traduzioni
dal greco.
Così le conoscenze scientifiche che portarono al mondo medievale diedero un’idea
ben magra e spesso
fantastica di quella che era stata la cultura scientifica antica. A Bisanzio invece la
tradizione greca continuava a vivere. Il greco era la lingua ufficiale del
diritto e del governo, la lingua della chiesa ortodossa e della
cultura in genere. Copiati e ricopiati, gli autori classici furono
così ben conservati. Non solo, essi venivano tradotti in siriano, in
ebraico, in arabo. La storia dell’itinerario delle traduzioni dei
classici greci comincia in Siria dove le traduzioni di Aristotele e
dei teologi greci erano venute ad incorporarsi alla preesistente
tradizione letteraria aramaica. Questo patrimonio fu a disposizione
degli arabi a partire dal VII secolo, quando si impadronirono della
regione.
Le
traduzioni arabe furono
fatte direttamente dai testi greci o dal siriano e dall’ebraico. Fino al XII secolo i contatti
intellettuali tra Europa cristiana e mondo arabo furono infrequenti e
di scarso rilievo. L’Africa settentrionale era musulmana sin da VII
secolo, e benché non ricca di tradizione culturale, fu il tramite
fra l’Oriente e la Spagna islamizzata , dalla quale la cultura
orientale si diffuse a tutto l’Occidente. Fu qui infatti che gli
intellettuali europei più desiderosi di cimentarsi con la nuova
cultura vennero a ricercare il contatto con le nuove scienze arabe;
afferma Haskin “ La Spagna rappresentò agli occhi di quanti
vivevano al di là dei Pirenei la terra misteriosa dell’ignoto da
esplorare. Comincia quindi in Spagna la grande avventura dell’uomo
di cultura europeo. “ |