TECNOLOGIA E SCIENZA NELL'ETA' MEDIEVALE

 

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La lotta per le investiture        

cronologia
X secolo
XI secolo
XII secolo

Il potere del papa e quello dell'imperatore, uno religioso, l'altro politico, avrebbero dovuto collaborare verso un obiettivo comune. 
La divisione dei poteri fra papa ed imperatore non era però facilmente attuabile, ad esempio, i vescovi feudatari, dovevano obbedienza all'imperatore, che aveva concesso loro il feudo o al papa da cui dipendevano nella gerarchia ecclesiastica.

Nel secolo XI e XII, la disputa riguardò la lotta per le investiture, che doveva stabilire quale delle due autorità dovesse nominare i vescovi a capo delle diocesi. Infatti il vescovo, oltre ad assumere un importante carica ecclesiastica, diventava titolare di un feudo, investitura che spettava all'imperatore. 

L'Imperatore Ottone I (936 -973 ) aveva esteso la pratica di concedere feudi agli ecclesiastici per raggirare il "capitolare di Quierzy ", nel quale veniva sancita l'ereditarietà dei feudi. I vescovi diventavano in questo modo dei " funzionari " del re che detenevano il controllo politico, amministrativo e giudiziario dei territori a loro assegnati.

Diventava importante per l'Imperatore avere il diritto alla nomina dei vescovi per scegliere  "vassalli" a lui fedeli ed obbedienti.

La Chiesa reagì a questa pretesa:

 nel 1059 il concilio lateranense stabilì che il pontefice dovesse essere eletto dai cardinali e non fosse necessaria l'approvazione dell'Imperatore, nè il giuramento di fedeltà, condizioni sancite dal " privilegium Othonis ", atti con i quali Ottone I nel 962 aveva cercato di assoggettare il papato all'Impero

nel 1075, Gregorio VII emanò il " Dictatus Papae ", con cui, oltre a ribadire la superiorità del potere spirituale, proibì ai vescovi di ricevere l'investitura da parte dell'Imperatore

Il conflitto si protrasse dal 1059 al 1122 (concordato di Worms) con un compromesso: il vescovo doveva ricevere l'investitura dal papa e solo successivamente poteva assumere una carica politica.