Molti furono gli
scienziati arabi che dopo Al-Khuwarizmi
si dedicarono alla soluzione delle equazioni per via aritmetica e
geometrica. Occorre citare tra essi Thabit ibn-Qurra , medico,
filosofo e astronomo oltre che scienziato, vissuto a Baghdad nel IX
secolo, che fornì la risoluzione di alcuni casi di equazioni di 3°
grado ma scoprì anche una formula sui numeri ‘amicabili’ (due
numeri sono amicabili se ciascuno di essi è la somma dei divisori
dell’altro) e dimostrò un teorema che generalizza quello di
Pitagora (e che si può applicare a tutti i triangoli). Thabit fondò
una scuola araba di traduttori:
a lui si debbono le traduzioni in arabo delle opere di Euclide,
Archimede, Apollonio e Tolomeo.
Un secolo più tardi, uno
dei maggiori esponenti della matematica araba fu Omar Khayyam,
soprannominato ‘fabbricatore di tende’, ricordato in oriente per
le sue scoperte scientifiche ma più famoso in Occidente come uno dei
maggiori poeti persiani. Il suo contributo più significativo all’algebra
fu una trattazione generale delle equazioni
di 3° grado. Omar Khayyam
riteneva (erroneamente) che una equazione di 3° grado non si potesse
risolvere per via aritmetica ma solo graficamente; osservò inoltre
che “questa non può venire risolta mediante la geometria piana
(ossia facendo uso di riga e compasso) giacché contiene un cubo. Per
la sua soluzione sono necessarie sezioni coniche”.Nel suo libro
intitolato Algebra vengono trattati diversi casi come
x3 + Bx = C,
con B e C positivi; risolve anche
equazioni del tipo
x3 + Ax2 = C,
le cui soluzioni sono determinate dall’intersezione
di un’iperbole e di una parabola, ed equazioni del tipo
x3 ± Ax2
+ Bx = C,
le cui soluzioni sono determinate dall’intersezione
di un’ellisse e di un’iperbole. Risolve pure l’equazione di
quarto grado
(100-x2)(10-x)2
= 8100,
le cui soluzioni sono
determinate dall’intersezione di un’iperbole e di un cerchio. Di
esse Khayyam dà soltanto le soluzioni positive.La soluzione delle
equazioni di terzo grado attraverso l’uso delle sezioni coniche è
il risultato più importante dell’algebra araba.