TECNOLOGIA E SCIENZA NELL'ETA' MEDIEVALE

 

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Nel 1200 l’Europa aveva assorbito la scienza araba e buona parte della cultura greca. L’atteggiamento sperimentale che si riaffaccia consente di stabilire un contatto con l’alchimia greca e araba e l’astrologia.

Opera fondamentale dell’epoca sono le Etimologie di Isidoro di Siviglia, la più famosa enciclopedia medievale. Composta nel 636 era il testo presente in ogni biblioteca di una certa importanza. Si fondava sulla tradizione enciclopedica precedente, vi sono conservati estratti di molti libri oggi perduti, risultando quasi una sintesi di dieci secoli, ricostruendo per noi uno spaccato della cultura dei secoli oscuri.

A proposito dell’atteggiamento mentale di Isidoro e del suo tempo afferma Bréhaut:

“ Il modo di concepire il naturale e il soprannaturale e la misura della loro presenza nella vita era nei secoli oscuri esattamente il contrario di quello di un uomo intelligente dei nostri giorni….Ai suoi occhi il mondo soprannaturale era l’universo dimostrabile ed ordinato. I suoi fenomeni, o quelli che si ritenevano tali, erano accettati come validi, mentre l’esperienza dei sensi riferita al mondo materiale non aveva significato. Si può dire che l’universo soprannaturale dominasse la mente del pensatore medievale assai più di quanto il mondo naturale oggi non domini lo scienziato, ed era inoltre rafforzata da un   dogmatismo incommensurabilmente più forte ed acritico”

Nella metà del XIII secolo fu scritta l’enciclopedia più interessante di questo periodo che è lo Speculum maius di Vincenzo di Beauvais, nella quale è riflessa tutta la cultura del tempo.

Quasi la metà dell’opera è dedicata alla scienza in senso proprio.

Lo Speculum è diviso in Speculum Naturale (della scienza naturale), Doctrinale (filosofia) e Historiale (storia).

Le fonti erano moltissime e comprendono oltre a Isidoro e Plinio anche la nuova scienza di Aristotele, scrittori latini e recenti (Adelardo Bath e Guglielmo di Conches), e vari scrittori arabi soprattutto di medicina.

Lo Speculum naturale è composto da 32 libri e 3718 capitoli, segue l’ordine dei sei giorni della creazione, alla maniera dell’Exameron  di Sant’Ambrogio.

Lo Speculum doctrinale inizia con la caduta dell’uomo e discute delle varie dottrine filosofiche.