TECNOLOGIA E SCIENZA NELL'ETA' MEDIEVALE

 

QUADRO STORICO LA CONQUISTA ARABA LA RINASCITA CULTURALE  TECNICA E ARTIGIANATO
ALTO MEDIOEVO
BASSO MEDIOEVO

ISLAM MEDIEVALE

SISTEMA CULTURALE

 

UNIVERSITA' CONQUISTE TECNICHE 

Economia curtense

cronologia
VIII secolo
IX secolo


voce di Francesca Gadaldida C. Cipolla  Storia facile dell'economia italiana dal medioevo ad oggi


L'Alto Medioevo

Medioevo on line

All’organizzazione politica fondata sul feudo Carlo Magno affiancò l’organizzazione economica fondata sulla “curtes”, il complesso che comprendeva  il castello, i territori e gli immobili presenti nel feudo, nonché la comunità delle persone dedite ai vari mestieri.

La curtes si articolava in questo modo:

  1. la "pars dominicia", cioè la parte del signore, costituita dai campi che egli amministrava direttamente, dalla sua residenza privata, dalle attrezzature  e dalle case dei servi della gleba e degli schiavi;
  2. la "pars massaricia", i campi (mansi), le case e le attrezzature dei coloni che sebbene sottoposti al banno signorile erano liberi. Per tre giorni alla settimana i contadini dovevano prestare le corvée, cioè dovevano lavorare le terre del signore, negli altri giorni si occupavano delle proprie, escluso il riposo domenicale.

Obblighi feudali dei massari, oltre alle corvée:

pagare al re una tassa annua per persona

pagare al feudatario un affitto annuo per la casa e il terreno coltivato

pagare al feudatario una o due volte all’anno una tassa variabile richiesta in casi di necessità

Inoltre:

dare al feudatario un decimo del raccolto

pagare l’uso del forno e del mulino

pagare per poter pescare, cacciare, pascolare nei terreni del feudatario

pagare un dazio per ogni merce venduta al mercato

pagare una multa se il figlio fosse andato in seminario, perché il castello avrebbe perso due braccia per il lavoro

pagare il  ripatica  per transitare sulla riva di un fiume

pagare il pontatico per attraversare un ponte

pagare il rotatico per il danno recato alle strade dall’uso dei carri

pagare il polveratico per il fastidio arrecato al signore dalla polvere sollevata dai veicoli.

Cosa dava in cambio il feudatario? Il banno lo rendeva padrone assoluto della vita dei suoi sottoposti, lo impegnava però alla loro protezione e a concedere di rifugiarsi entro le mura del castello in caso di pericolo.

Infine i coloni dovevano pagare la decima alla Chiesa, cioè dare la decima parte del raccolto per il mantenimento della stessa.