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L'Astronomia araba

IX secolo

Al Battani
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La tribù degli Omàyyadi impadronitasi della Siria vi
fondò a Damasco un osservatorio astronomico e seguendo l'esempio dei
Persiani il secondo califfo Al- Mansur fece venire a Baghdad uomini
di scienza tra cui un astronomo indiano Manka presentò le opere
scientifiche indù che furono tradotte. Il quarto califfo Al- Ma'mun
fondò un osservatorio astronomico a Baghdad nell'829, qui
l'osservazione furono cominciate da Al- Farghani e continuate dagli
adoratori delle stelle sabiani. Costoro venivano dalla Mesopotamia,
dove l'antica religione babilonese, con la sua astrologia e il suo
culto delle stelle sopravviveva nella setta pagana dei Sabiani. Uno
di questi astrologi era Al- Battani che ottené valori per
l'obliquità dell'eclisse e la precessione degli equinozi che erano
più accurati di quelli di Tolomeo, e scoperse anche che
l'eccentricità del Sole era mutevole. Intorno all'anno 1000 l'astronomo
Ibn Yu'nus raccolse la documentazione relativa ad osservazioni fatte
nei precedenti anni e preparò le tavole astronomiche Hakemite.
L'astronomia si affermò infine con Al- Zarquali il quale compilò la
tavola astronomica di Toledo e modificò lo schema tolemaico del
cielo introducendo un deferente ellittico per l'epiciclo del pianeta
Mercurio. |
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