L'alchimia si affermò inIslam
nel corso del IX secolo con la comparsa di Hayyan detto "il
Mistico", essa ha sempre avuto un carattere piuttosto "in
ufficiale", mostrando di collegarsi con la religione mistica da
un lato, e con la tradizione dell'arte chimica dall'altro. Fra i
ranghi e file dell'Islam era diffuso il misticismo dei Sufi, una
delle sette dei Sufi era quella dei Quarmati, i quali sostenevano che
tutti gli uomini fossero eguali inoltre fondarono scuole e redazioni
di enciclopedie. Le loro opere alchimiste furono dichiarate eretiche
e bruciate dai Sunni ortodossi di Baghdad e la setta mistica dei
"Fratelli della Purezza" fu soppressa. I Fratelli della
Purezza esaltavano il mistero al di sopra della ragione, e
sostenevano che l'uomo è un microcosmo dell'intero mondo, nel campo
specifico della chimica essi suddividevano le sostanze naturali in
due classi principali corpi, le sostanze non volatili e spiriti, le
sostanze volatili. Gli alchimisti musulmani additarono la dottrina
greca dei quattro elementi e furono notevoli per aver fatto uso della
bilancia e per aver studiato le operazioni chimiche dal punto di
vista quantitativo.