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Don Giovanni


locandina

Dopo l'esperienza dell'anno scorso con il Romeo e Giulietta di Shakespeare volevo dare di nuovo l'opportunità a chi quest'anno partecipava al corso di teatro di confrontarsi con un classico: come possiamo a quindici anni nel 2003 fare nostre le parole di Molière? Cos'è l'opera lirica? Cosa vuol dire cantare Mozart e chi era Mozart? Perchè tutti e due si sono interessati al mito di Don Giovanni?

Le risposte ce le hanno date loro: "Dica quel che vuole Aristotele e tutta la filosofia non c'è niente di meglio del tabacco..." Con questa parole inaspettate inizia Molière la sua opera. E' che i classici sono tali perchè ci parlano del quotidiano, ci fanno riflettere, ci fanno sorridere, o ci commuovono come solo la vita stessa riesce a fare. Del personaggio Don Giovanni la caratteristica più nota è quella che lo designa a tutti come un seduttore, ma questo suo 'peccato' resterà sempre veniale, più una difficoltà a crescere che un vero  impegno alla seduzione. Quello che ci ha interessato maggiormente è il suo rapporto con la menzogna.

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Fin da piccoli sentiamo centinaia di 'bugie caritatevoli' che cercano di aiutarci a camminare, ma che costruiscono una strada piena di trappole:
'Se dici le bugie ti crescerà il naso' (bugia)
'Se non mangi tutto arriverà il lupo' (bugia!)
'I bambini vengono da Parigi' (bugia!!)
E' difficile quando sei bambino orientarti tra queste fantasie, ma quando diventi adulto la situazione non migliora...
'Quando diventerai grande capirai'
Con due cetrioli in faccia spariscono le rughe'
Chi in mezzo a questo mare riesce a trovare la sua rotta, chi dice no, si trasforma in un eroe. Ed ecco il nostro Don Giovanni che in mezzo ai suoi vizi e i suoi vezzi riesce a tirare fuori la testa dal mucchio e a dire di no: io penso con la mia testa. Questa è stata la motivazione del nostro lavoro in questi mesi: riflettere e fare riflettere. Gli attori dando vita ai personaggi di Molière e ad un coro che fa da contrappunto, gli scenografi ricreando immagini che illustrano la particolarità del personaggio e poi i fotografi, il diario di bordo, l'aiuto alla regia, gli articoli del giornale, la locandina... e tutto e tutti per imparare come si fa, quando è l'occasione a dire No, io non ci sto!

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