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L’anoressia nervosa è caratterizzata da una volontaria perdita di peso conseguente ad un’errata percezione della propria immagine corporea derivante dall'azione combinata di più fattori. Tale patologia è più frequentemente riscontrabile negli individui di sesso femminile nel periodo immediatamente successivo alla pubertà o nella tarda adolescenza, anche se attualmente si può manifestare prima del menarca o addirittura in età adulta. Negli individui di sesso maschile tale patologia è decisamente meno frequente. In
genere le persone che ne sono affette manifestano paura di ingrassare e si
dedicano a una esasperata attività fisica per una particolare insoddisfazione del proprio corpo
percepito sempre come “troppo grasso”. Queste ansie sfociano in un
progressivo rifiuto del cibo che nel tempo si traduce in una serie di
alterazioni della normale fisiologia dell’organismo. Le conseguenze
più evidenti sono l’interruzione del
ciclo mestruale nelle femmine fertili con una relativa alterazione dell'assetto
ormonale. L’anoressia
nervosa è quindi l'esito finale dell’azione combinata di tre principali tipi di
fattori predisponenti:
Tutti questi fattori, ma in particolare quelli socioculturali hanno determinato un aumento delle pratiche dietetiche, con la conseguente crescita del numero di soggetti che soffrono di questo disturbo. Le complicanze sono rischio di morte improvvisa per tachiaritmia ventricolare conseguente alla perdita di peso che scende al di sotto del 35% del peso ideale. |