In primo piano
26 gennaio
Una data per ricordare la Shoah, porla al centro della narrazione storica e riproporla all'attenzione delle nuove generazioni.
La sua istituzione dichiara che quel passato, simbolicamente riassunto dalla data del 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di Auschwitz, è stato accolto come un patrimonio comune. Insieme alle altre che formano il nostro calendario civile, anche quella data traccia il nostro profilo, descrive chi siamo. Noi siamo il prodotto di quel passato, da lì ricaviamo la nostra identità.
La memoria della Shoah è un caso, abbastanza raro, in cui la "comunitè di memoria" si estende a una pluralità di popoli e nazioni, in Europa e in America.
Tutti i paesi che sono stati coinvolti in ciò che accadde agli ebrei durante la Seconda guerra mondiale, tutti i paesi che non possono negare le loro responsabilità, immediate o indirette, in ciò che accadde - o nel non averlo saputo impedire -, si riconoscono in quella memoria e si sforzano di tenerla viva.
prof. Carla Ticozzelli
Il 27 gennaio
il banner della sede in via Einaudi
trasmetterà per tutta la mattina
filmati, documentari, testimonianze,
perchè nessuno dei nostri ragazzi possa ignorare,
per pigrizia, superficialità o semplicemente perchè è assorbito dalla propria vita e dalle sue ‘prove’ che
12 gennaio
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